10 curiosità sul film: SMETTO QUANDO VOGLIO 2 – MASTERCLASS

Il nuovo film di Sydney Sibilia con Edoardo Leo, Valerio Aprea, Paolo Calabresi, Pietro Sermonti, Valeria Solarino, Giampaolo Morelli, Luigi Lo Cascio, Greta Scarano verrà proiettato il 5 e il 6 Aprile (Mercoledì alle ore 21.00 e Giovedì alle ore 15.30 e alle 20.30) al Cinema Teatro Busnelli. Il film è stato scelto da voi nel sondaggio “quali sono gli ultimi quattro film che vorreste vedere al Cineforum?”

Vi ricordiamo i prezzi dei biglietti: 5€ Intero 4€ Ridotto e 3€ al giovedì pomeriggio

Ecco 10 curiosità sul film:

1. Lo Cascio, il cattivo che avrebbe voluto una parte leggera
L’attore Luigi Lo Cascio ha accettato di recitare nel film senza nemmeno leggere la sceneggiatura, convinto di poter interpretare una commedia, ma ritrovandosi invece alle prese con un ruolo serio da antagonista. L’attore ha cercato di ottenere delle battute più leggere, tuttavia la parte che gli era stata affidata dagli sceneggiatori era quella di un personaggio quasi simbolo della realtà, che doveva irrompere nel mondo più scanzonato che contraddistingue la banda criminale.

2. Azione in stile Indiana Jones, per la gioia degli attori
Nel film, per la gioia dei membri del cast, ci sono alcune sequenze d’azione. Pietro Sermonti ha svelato che sognava fin da bambino di poter recitare delle scene d’azione sul set. Il suo collega Valerio Aprea ha invece confermato che è caduto da un treno, per fortuna non in movimento, mentre Lorenzo Lavia ha raccontato che l’unico momento in cui si è spaventato è stato durante la scalata del container. Edoardo Leo ha infine scherzato ricordando come da bambino fosse un grande fan di Indiana Jones e si è ricordato di quell’atmosfera tanto amata quando ha dovuto realizzare il passaggio in cui lottava con Lo Cascio sopra un treno.

3. Troppa differenza di altezza: dialoghi girati con le donne sulle pedane
Nel film non si noterà, ma l’attrice Greta Scarano, in alcune scene, ha dovuto recitare rimanendo in piedi sulle “pedanine” che vengono utilizzate per girare i dialoghi ravvicinati quando ci sono delle differenze sostanziali di altezza tra gli interpreti.

4. Trilogia già fatta: terzo episodio girato assieme al secondo
Prima dei titoli di coda di Masterclass c’è una piccola anticipazione del terzo capitolo che concluderà le avventure dei protagonisti. Il film si intitolerà Smetto Quando Voglio – Ad Honorem ed è stato girato in contemporanea al secondo, come accade spesso con moltissimi franchise e saghe statunitensi.

5. Fonti di ispirazione americane: James Bond e Ritorno al futuro
Smetto quando voglio – Masterclass contiene alcuni riferimenti cinematografici: il regista Sydney Sibilia ha svelato per esempio che la sequenza in cui Edoardo Leo viaggia a bordo di un sidecar nazista è stato ispirato al film Indiana Jones e l’ultima crociata. I passaggi degli inseguimenti per le strade della città, invece, sono dei riferimenti a sequenze analoghe mostrate nel cinema italiano degli Anni 70. Tra le fonti di ispirazione alla base del progetto anche il film dedicato a James Bond Skyfall, il cui backstage è stato studiato per sviluppare e prepararsi alle sequenze d’azione, i classici western e Ritorno al futuro – Parte III.

6. Franchise in arrivo anche tra le pagine: prodotto un fumetto
Smetto quando voglio ha dato vita, prima dell’arrivo nelle sale di Masterclass, anche a un fumetto con testi di Roberto Recchioni e disegnato da Giacomo Bevilacqua, autore di A panda piace. Lo spinoff è stato proposto in vendita con quattro diverse copertine ideate da Bevilacqua, Recchioni, Riccardo Torti e Zerocalcare.

7. Sequenza onirica realizzata col rotoscoping: una tecnica del passato
L’effetto della nuova droga viene mostrato nel film tramite una sequenza animata realizzata con la tecnica del rotoscoping, ovvero girando le immagini dal vivo e poi animandole in stile cartoon, sovraimponendo i disegni fotogramma dopo fotogramma.

8. Citazioni scientifiche non casuali: tutto controllato da esperti
Un gruppo di consulenti, composto da chimici e studiosi della classicità, ha collaborato con i filmmaker per controllare la veridicità delle citazioni inserite e degli aspetti scientifici. Le molecole citate dai protagonisti, per esempio, esistono veramente.

9. Da voce fuori campo a una donna: il personaggio “rivisitato”
Tra i nuovi arrivi nel cast c’è l’attrice Greta Scarano con la parte dell’agente Coletti. Il personaggio era presente anche nel primo capitolo, ma era solo una voce fuori campo che rispondeva a una domanda del commissario. Questa “assenza” visiva ha permesso agli autori di trasformare il personaggio in una donna. Greta, per creare la giusta continuità, ha così doppiato la battuta originale per la nuova versione di Smetto quando voglio.

10. Colonna sonora vintage: un omaggio senza parodie
Michele Braga si è occupato delle musiche del film e alla base delle sue composizioni c’è la richiesta del regista di rendere omaggio ai film polizieschi italiani degli Anni 70, ma senza pensare a una parodia. Per soddisfare questo desiderio si è quindi deciso di utilizzare strumenti dell’epoca, come chitarre vintage e il flauto basso. Avendo già la certezza che sarebbe arrivato nelle sale un terzo capitolo, l’artista ha potuto inoltre sviluppare dei temi musicali pensando a una successiva evoluzione nel capitolo conclusivo.

(Articolo: www.lettera43.it)

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