Matàz Teatro sul podio di Siena

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Matàz Teatro sul podio di Siena

 

Lo spettacolo, prodotto con Dedalofurioso, vince il terzo posto a livello nazionale

Al Teatro dei Rozzi di Siena lo scorso mercoledì 17 maggio è andato in scena “Cappuccetto Rosso, il Lupo e altre assurdità”, produzione vicentina e padovana di MatàzTeatro/Dedalofurioso, conquistando il podio del Premio In-Box su oltre un centinaio di compagnie selezionate da tutta Italia.

Il Festival In-Box consiste in due premi e una fiera del teatro emergente per le categorie di Teatro Prosa e Teatro Ragazzi che a maggio porta a Siena le compagnie del teatro contemporaneo nazionale. L’iniziativa è promossa da Straligut Teatro, con il sostegno del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo.

Matàz Teatro nasce nel 2012 e coinvolge diversi attori provenienti da un’esperienza comune. Alcune fortunate produzioni (tra le quali“Sogno di una notte di mezz’estate” di W. Shakespeare, “L’avaro” di Moliere,) ne avevano sedimentato le relazioni e stimolato le istanze creative.

Dedalofurioso, società cooperativa attiva da oltre 10 anni nella produzione, formazione e organizzazione teatrale, nel 2013 ha offerto una casa a questo gruppo di attori e ha co-prodotto con loro alcuni spettacoli che coinvolgevano, di volta in volta, le diverse anime del gruppo: “Il malloppo” di J. Orton con Artusi, Botti, Cremon, Dolores, e Meggiorin, “Le allegre comari” con Artusi, Biolo, Botti e Niero liberamente tratto da W. Shakespeare di A. Pennacchi, “I vestiti nuovi dell’imperatore” con Artusi, Biolo e Niero.

“Cappuccetto Rosso, il Lupo e altre assurdità“ è la più recente delle co-produzioni Matàz Teatro/Dedalofurioso e ha debuttato a inizio 2017, con la regia di Biolo e Artusi, la drammaturgia di quest’ultimo, le elaborazioni sonore di Marco Artolozzi e la parte tecnica curata da Clara Stocchero. L’impianto scenico, a cura di Mario Trevisi, ricorda un’enorme giostra che magicamente svela ambienti sempre nuovi impreziositi da una scenografia colorata e sorprendente creata da CHD Animation.

Tra gli oltre 500 spettacoli in gara a Siena per entrambe le categorie, lo spettacolo con la drammaturgia di Marco Artusi, con Chiara Benedetti e Artusi in scena, è stato l’unico rappresentante per l’area del Veneto giunto in finale nella sezione Teatro Ragazzi.

Ma chi sono Cappuccetto e il Lupo in questo versione del racconto? Due buffi personaggi che tutto vorrebbero fare fuorché rimanere nei binari della narrazione tradizionale.

A portare avanti l’arduo compito di trattenerli all’interno della storia sono due narratori che con l’autorità di una mamma e di un papà, cercano disperatamente di farsi ubbidire, di indirizzare, di consigliare, di imporsi.

L’intento della pièce è quello di raccontare la vicenda classica, ribaltandone i riferimenti. Come riferisce Alessandro Maggetti che ha segnalato lo spettacolo sulla rivista Teatro e Critica “la contrapposizione dicotomica bene-male va a sfumarsi in una percezione più moderna e meno categorica degli archetipi tipici delle favole. (…) Il filo generale della storia è seguito e compreso anche dai più piccoli, la pantomima e la comicità esuberante riescono a coinvolgere e divertire anche gli adulti”.

 

 

Maggiori info sulla pièce: link alla produzione Matàz/Dedalofurioso

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