IL PONTE
tratto dall'ultimo romanzo di Vitaliano Trevisan
con Vitaliano Trevisan e Roberto Dani. Musiche di Roberto Dani
Un uomo ha lasciato per sempre la sua famiglia e l'Italia. A distanza di anni, la notizia della morte del suo fratello di sangue lo induce a tornare. Nel corso del viaggio mentale, che precede quello fisico, il protagonista, costretto a vagar a ritroso tra le macerie della sua vita, finirà per imbattersi in una verità pericolosa. Raccontando la storia di Thomas, un uomo deciso a fare i conti definitivamente con il passato e col peso della colpa, Trevisan crea un personaggio che nella sua ambigua nostalgia delle radici distrutte dà voce al senso di spaesamento di tutti noi.
"La breve opera di Trevisan non è fatta per consolare, in una letteratura che abbonda di buoni sentimenti; un io che divaga oltre il racconto, essenziale; la difficoltà del vivere qui e oggi; la coscienza della perdita di senso; il senso della perdita per uno ieri poco conosciuto. Cresciuto nello squallore degli anni ottanta e novanta, il protagonista in Italia si trova male, soffre di una solitudine alla quale non vede come reagire, si costruisce antipatie, scivola nel paranoide, si lamenta , si perdona, si incazza. Come tanti. C'è un aneddoto (la morte di un fratello costringe al ritorno, al ricordo, allo scavo, alle scoperte), e l'io narrante è poetico-sfasato, intollerante, aggressivo e aspro in Trevisan, che cita Pasolini e il suo maestro Bernhard. Il crollo è quello di una società, di una cultura, dell'Italia". Goffredo Fofi, Internazionale 684
Invia
| Hits:
761
|
|
|