Cineforum: “La fratellanza”

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 giovedì 16 novembre ore 15.30 e 20.30

LA FRATELLANZA di Ric Roman Waugh, dramm-thrill, 121’

locandinalafratellanza

GENERE: Drammatico, Thriller
ANNO: 2017
REGIA: Ric Roman Waugh
ATTORI: Nikolaj Coster-Waldau, Jon Bernthal, Lake Bell, Emory Cohen, Jeffrey Donovan, Benjamin Bratt, Jessy Schram, Omari Hardwick, Holt McCallany, Juan Pablo Raba
PAESE: USA
DURATA: 121 Min
DISTRIBUZIONE: Notorious Pictures

La star di Game of Thrones, Nikolaj Coster-Waldau, è l’impetuoso protagonista del thriller La fratellanza. Finito in prigione per aver causato accidentalmente la morte di un amico in un incidente d’auto, Jacob “Money” Harlon (Coster-Waldau) lotta per sopravvivere ai pericoli della detenzione e alle ostilità tra gang rivali. Money si schiera con la fratellanza ariana, la quale, dopo che l’uomo viene rilasciato per buona condotta, lo costringe a orchestrare un crimine per proteggere la sua ex moglie e sua figlia.

Critica:

La trama di partenza è essenziale e ha il sapore del già visto: Jacob, brav’uomo con famiglia e buon reddito, finisce in prigione per un fatale incidente stradale e l’esperienza lo trasforma. Da uomo d’affari a gangster carcerario, si renderà conto che, una volta scontata la pena, la libertà dall’istituzione e la libertà dalla fratellanza ariana non coincidono..
Prima di tutto, va fatto un plauso al regista per la scelta narrativa di raccontare la storia a partire dalla scarcerazione del protagonista, ovvero a trasformazione già avvenuta: ciò porta lo spettatore a domandarsi come un uomo possa arrivare a uno stravolgimento tale di sé, accendendo un interesse che altrimenti non ci sarebbe stato per una storia del genere. Il dispiegamento della trama si articola su un montaggio alternato di due linee temporali, svelando un poco alla volta il mistero puramente umano della vicenda, intrigando lo spettatore e spostando così il focus dalla vicenda malavitosa al background del protagonista.
A supportare le ambizioni psicologiche dell’opera c’è un cast estremamente convincente, capitanato da un Nikolaj Coster-Waldau (il Jaime Lannister di Game of Thrones) in un’interpretazione di una potenza sconvolgente: l’attore danese riesce a dare forma ad un personaggio difficile, corazzatosi di muscoli e barba per sopravvivere ad una dura realtà. Aggirando il rischio di dare vita ad un piatto archetipo, Coster-Waldau tira fuori un personaggio conscio della negatività del proprio cambiamento, in una perenne lotta interiore tra la nostalgia per ciò che era e l’amarezza per ciò che è stato costretto a diventare. Ad aiutare le interpretazioni entra in gioco una regia al servizio di esse, con tanta camera a mano a chiudere sui volti e sui segni corporei, forte anche di un uso estremamente espressivo della messa a fuoco. Come già detto ad inizio recensione, la violenza è presente solo quando necessaria. Non a caso la componente action del film è minoritaria. Grazie a ciò, il ritmo non appare serrato come in molte altre opere di genere e la storia ha modo di respirare. Il risultato finale è un gran thriller ben ibridato con la scomposizione psicologica del protagonista. La fratellanza è un film di muscoli, sangue e tatuaggi, ma anche di ciò che quest’ultimi nascondono.
www.filmtv.it, Malpaso

Siamo di fronte a un bel prison movie tra action, drama puro e venature thriller, che riflette su come determinati sistemi creino l’individuo e come certi criminali nascono in carcere, tesi non nuove ovviamente, portanti nella celebre serie tv Oz, primo eccellente esito seriale HBO, ancora oggi per certi versi inarrivabile, soprattutto su questi temi. Ma Waugh sa svilupparli col giusto ritmo. Un film del genere è fatto soprattutto di facce e qui ci sono quelle giuste, a partire dal protagonista Nikolaj Coster-Waldau, che gli aficionados del Trono di Spade conoscono bene e dà un’ottima prova nei panni sofferti del protagonista. Ma anche Jeffrey Donovan, che per la parte ha messo su quindici chili di muscoli. Fino alla faccia più bella emersa negli ultimi anni, Jon Bernthal, con quel meraviglioso viso da pugile e quella fisicità con cui plasma tutti i suoi ruoli e buca lo schermo. Grandissimo lavoro del reparto make-up sui tatuaggi di tutti i detenuti, anche l’ultima delle comparse, non solo i protagonisti. Un film brutale quanto basta, una di quelle storie sulle pieghe che la vita può prendere dopo un incidente d’auto (proprio come per Beecher in Oz), che trasforma negli anni un mite uomo qualunque nel leader della fratellanza ariana. Se vi piace il genere c’è sicuramente di che divertirsi, anche perché, pur mantenendosi in binari oliati, collaudati e arcinoti, dal punto di vista visivo il film è potente e viscerale in quasi ogni scena, crea una buona tensione e coinvolge lo spettatore, scandito alternando presente e passato del protagonista, altra intuizione di un film dalla confezione solida, di ottimo intrattenimento.
www.sceglilfilm.it, Fabio Migneco

Biglietti:

BIGLIETTO INTERO 5 EURO

BIGLIETTO RIDOTTO 4 EURO

GIOVEDI’ POMERIGGIO BIGLIETTO UNICO 3 EURO

ABBONAMENTO INTERO (28 film) 45 EURO

ABBONAMENTO 10 FILM A SCELTA 30 EURO

ABBONAMENTO RIDOTTO (meno di 25, più di 65 anni) 35 EURO

LE PROIEZIONI SI SVOLGERANNO IN SALA CAFARNAO

PRESSO LA BARCHESSA PIAZZA MONZA – DUEVILLE (VI)

Informazioni:

3457079215

novembre 16 2017

Details

Date: 16 novembre
Time: 15:30 - 20:30
Cost: 5€-4€-3€
Event Categories: ,
Event Tags:, , ,

Venue

Barchessa

Piazza Monza, Dueville, Vicenza 36031 Italia

+ Google Map:

Organizzatore

Dedalofurioso
Phone: 3457079215
Email: